Il Tribunale dei Minorenni

I Tribunali per i Minorenni sono stati istituiti in Italia nel 1934 con RDL 20/7/1934 (parzialmente ancora in vigore), in linea con quanto già raccomandato nel 1908 dal ministro guardasigilli del tempo, Emanuele Orlando nella circolare inviata ai capi delle Corti relativamente alla necessità che giudici specializzati trattassero procedimenti penali nei confronti di persone minori di età. 

 
La competenza è poi stata estesa alla tutela delle condizioni di salute, fisica e psicologica, del minore. In questo ambito (procedimenti civili), il Tribunale per i minorenni tenta innanzitutto di recuperare le capacità dei genitori e in genere il contesto di relazioni in cui il minorenne si trova a crescere. In particolare, per favorire uno sviluppo sano e sereno della personalità del minore all’interno del suo gruppo familiare, si promuove pertanto la collaborazione dei genitori e dei parenti entro un progetto di sostegno e monitoraggio elaborato dal Tribunale per i minorenni con la collaborazione dei servizi territoriali e specialistici, tra cui, principalmente, Servizio Sociale, Ufficio Affido, Consultorio Familiare, Servizio di Neuropsichiatria infantile, Servizio Tossicodipendenze, Dipartimento di Salute Mentale; associazioni di volontariato e altri enti.
 
Il Tribunale per i minorenni è specializzato anche in quanto composto da giudici togati e giudici onorari portatori di altri saperi quale, principalmente, la conoscenza e l’esperienza in Psicologia (v. oltre sui requisiti e su altre informazioni relative ai giudici onorari). 
 
Ogni decisione del tribunale viene adottata da un collegio in composizione mista, presieduto da un magistrato togato con funzioni di Presidente, cui si affiancano due giudici onorari (un uomo ed una donna) e un altro giudice togato, denominato giudice a latere, tuttavia non presente nel collegio del Giudice dell’Udienza preliminare formato da un unico giudice professionale e da due giudici onorari. 
 
Le decisioni vengono prese nel corso di udienze civili e penali di vario tipo, a seconda del tipo di procedimento trattato. L'istruttoria civile viene delegata dal Collegio ad un giudice togato (che assume anche la veste di relatore), la cui competenza è individuata, presso il Tribunale per i minorenni di Catania, in base alla lettera iniziale del cognome del minorenne da tutelare.
 
Il Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minorenni partecipa al giudizio civile e a quello penale attraverso richieste (che possono dare avvio al procedimento in alternativa alle richieste dei parenti), pareri e interventi in tutto il corso della procedura.